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PERCHÉ LA CITTÀ PUNITA

PERCHÉ LA CITTÀ PUNITA di Raimondo Farese Parte I Quando, nel 1527, l’esercito dell’imperatore Carlo V d’Asburgo dilagò per le strade e i vicoli di Roma, in molti pensarono ad una punizione divina. Il motivo era dato dalla consapevolezza che i comportamenti dei vari pontefici fossero spesso improntati alla dissolutezza, al nepotismo e al perseguire interessi meramente personali.  Erano passati appena 10 anni dall’inizio della protesta di Lutero , ma evidentemente, la sensazione che quel Monaco tedesco non avesse poi tutti i torti era più radicata di quanto si volesse, o potesse, ammettere. Ma come si era arrivati a quel punto?  Perché un esercito composto, si da soldati luterani (reclutati nelle valli altoatesine), ma anche da cattolicissimi spagnoli era arrivato fin dentro le mura della città eterna, con il proposito di catturare il Papa ed impiccarlo? Ed inoltre perché nessuno tra gli alleati del Papa mosse un dito per difenderlo? Se non uno sparuto grupp...

COMUNISMO E NAZIFASCISMO SONO LA STESSA COSA?

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COMUNISMO E NAZIFASCISMO SONO LA STESSA COSA? di Raimondo Farese Chiariamo una cosa: sostenere che Comunismo e Nazifascismo siano stati   “la stessa cosa”, azzardando una triste e patetica contabilità della morte, non è solo antistorico, ma segno evidente di una disonestà intellettuale palese. Sarebbe la stessa cosa sostenere che un carro armato ed una macchina solo la medesima cosa in quanto con entrambe si possono uccidere delle persone.   Con il termine “Comunismo” si intende quella galassia di ideologie a sfondo sociale, economico e filosofico che ha tra i suoi concetti portanti   l’uguaglianza tra le persone, la comunanza dei mezzi di produzione e l’internazionalismo.    Alla base del pensiero comunista, quindi, vi sono concetti (e loro   conseguenze) che risultano estremamente in antitesi con concetti e conseguenze tipiche delle ideologie naziste e fasciste. Innanzitutto il concetto della trasversalità   dell’...

PERCHE' NON E' UNA GUERRA DI RELIGIONE

Di Fabio Bertinetti    Ancora una volta non sembrano esser stati degli immigrati, magari irregolari, a colpire il cuore dell'Europa. Come a Madrid nel 2004 e a Londra nel 2005 (per non parlare dei fatti di Charlie Ebdo) l'immigrazione clandestina non c'entra nulla. Il problema non sono quegli immigrati privi di documenti che vivono ai margini della società ogni giorno. Non sono loro il serbatoio di manovalanza al quale attingono i reclutatori del terrore. A Parigi come a Londra sono stati i figli dell'Europa a colpire per la strada, nella metro, nel teatro o nella redazione di un giornale satirico. Ragazzi di cittadinanza europea, monitorabili dalla polizia come me e qualunque altro cittadino della UE.     La pericolosa invasione degli islamici, pronti a sbarcare sulle nostre coste con il pugnale in mano e pronti a sgozzarci, deve ritornare li da dove è venuta. Dai più remoti angoli dell'irrealtà e della stupidità, con buona pace di quei politici ...

QUANDO LE PERCEZIONI DIVENTANO REALTA’

STORIA E POLITICA   QUANDO LE PERCEZIONI DIVENTANO REALTA’ di Fabio Bertinetti Gli storici amano periodizzare. Amano individuare delle date (o degli eventi) che caratterizzano un’era , piuttosto che un periodo storico.   Non è un vezzo da snob o una liturgia osservata inconsapevolmente, ma un esercizio indispensabile per poter meglio   analizzare i meccanismi della storia. Periodizzare permette di applicare una riduzione cartesiana che scomponga il flusso continuo degli eventi e consente di fissare un momento . Una volta fissato tale momento si potrà capire il prima e il dopo e, come quei giochi di enigmistica, unire i punti con una linea che arrivi fino al presente. L’11 settembre 2001 è uno di quei momenti. Non sappiamo se sarà una data unanimemente accettata come cesura periodizzante, ma  è molto importante per capire come la geopolitica del presente si sia fusa con quella del passato, e quali siano state le conseguenze di tali fusioni. ...